Fallimento Officina Lombrosi E. & C. Sas e del socio Lombrosi E. - Num/Anno: 14/2018 E-mail PEC: f14.2018savona@pecfallimenti.it

OGGETTO: avviso ai creditori e agli altri interessati (art. 92 Legge Fallimentare)

Ai sensi dell'art. 92 L.F. si porta a conoscenza che il Tribunale di Savona con sentenza nr. 14 depositata in Cancelleria il 30/05/2018 ha dichiarato il fallimento di Officina Lombrosi E. & C. Sas e del socio Lombrosi E., con sede in Carcare SV, Via Matteotti 4, Cod.Fisc. 00102200094, P.Iva 00102200094, Giudice Delegato Dott.ssa Cristina Tabacchi e Curatore il sottoscritto.

Udienza per l'esame dello stato passivo

L'udienza per l'esame dello stato passivo è stata fissata per il giorno 12/09/2018, alle ore 10:00 avanti il predetto Giudice Delegato nel suo ufficio presso il Tribunale di Savona.

Predisposizione e presentazione della domanda di ammissione al passivo o di restituzione o rivendicazione di beni

La domanda di ammissione al passivo di un credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili, si propone con ricorso, che può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte o da un legale fornito di procura, ed è formato ai sensi degli articoli 21, comma 2, ovvero 22, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 e successive modificazioni. Detto ricorso va trasmesso al sottoscritto Curatore all’indirizzo di posta elettronica certificata f14.2018savona@pecfallimenti.it, unitamente ai documenti giustificativi del diritto stesso. Il termine per la presentazione delle domande di ammissione al passivo, considerando il periodo di sospensione feriale dei termini, è fissato per il giorno 13/07/2018. Le domande presentate successivamente a tale data, e non oltre il termine di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello Stato Passivo, saranno considerate tardive (art. 101 L.F.) e come tali saranno trattate. Decorso questo ultimo termine e, comunque, fino all'esaurimento di tutte le ripartizioni dell'attivo fallimentare, le domande tardive saranno ancora ammissibili purché venga dimostrato che il ritardo è dipeso da causa non imputabile al creditore.


Sulla base dei riferimenti sopra riportati la domanda di ammissione al passivo potrà essere predisposta:

Il ricorso dovrà contenere:

  1. l'indicazione della procedura cui si intende partecipare e le generalità del creditore;
  2. la determinazione della somma (capitale e relativi interessi) che si intende insinuare al passivo ovvero la descrizione del bene di cui si chiede la restituzione o la rivendica (petitum);
  3. la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della domanda (causa petendi). Si prega di visionare attentamente l'allegato alla presente relativo alla documentazione di cui si consiglia la produzione;
  4. l'eventuale indicazione di un titolo di prelazione vantato, nonche' la descrizione del bene sul quale la prelazione si esercita, se questa ha carattere speciale;
  5. l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata, al quale ricevere tutte le comunicazioni relative alla procedura, le cui variazioni è onere comunicare al Curatore.

Si richiede cortesemente, per motivi organizzativi:

Si rammenta poi che:

se è omessa l’indicazione di cui al n. 5, nonché nei casi di mancata consegna del messaggio di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario, tutte le comunicazioni sono eseguite esclusivamente mediante deposito in cancelleria, a norma del secondo comma dell’art. 31 bis L.F., il cui primo comma dispone che le comunicazioni ai creditori e ai titolari di diritti sui beni che la legge o il giudice delegato pone a carico del Curatore sono effettuate all’indirizzo di posta elettronica certificata da loro indicato nei casi previsti dalla legge; le domande inviate al Curatore in formato cartaceo, anziché digitale, non saranno esaminate in quanto il ricorso che le contiene è irricevibile; le domande, in formato cartaceo, depositate o inviate a mezzo posta alla cancelleria, così come anche le domande inviate con modalità telematica direttamente alla cancelleria, non saranno esaminate in quanto il ricorso che le contiene è irricevibile; il messaggio contenente il ricorso e la copia dei documenti allegati deve essere trasmesso esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata, di cui può essere titolare la parte che propone la domanda, ma anche un altro soggetto; l'originale del titolo di credito allegato al ricorso è depositato presso la Cancelleria del Tribunale; i creditori che vorranno presentare osservazioni al progetto di stato passivo depositato e presentare documentazione integrativa potranno farlo esclusivamente mediante invio all'indirizzo di posta elettronica certificata del Curatore sopra indicato entro il termine di cinque giorni prima dell'udienza di verifica.

Ai creditori che vantano anche diritti sulle cose mobili o immobili del fallito, si richiede la presentazione di domande separate per l'ammissione del credito al passivo, e per la rivendica o la restituzione.
Si segnala che, a norma dell’art. 103 L.F., se il bene o i beni oggetto della domanda di rivendica o restituzione non sono stati acquisiti all'attivo della procedura perche’ non si trovano più nel possesso dal giorno della dichiarazione di fallimento, e il Curatore non può riprenderli, potrà essere insinuato nel passivo il credito per il valore che la cosa aveva alla data della dichiarazione del fallimento e che, pur se presentata domanda di rivendica o restituzione, si potrà modificare la stessa e chiedere l'ammissione al passivo del controvalore del bene alla data di apertura del concorso fino all'udienza di Stato Passivo.
Se il possesso dei beni rivendicati o chiesti in restituzione è cessato dopo l'apposizione dei sigilli, o comunque è stato perso e/o venduto dal Curatore dopo averlo acquisito, si potrà chiedere l'integrale pagamento del valore della cosa, e che tale valore sia corrisposto in prededuzione.

Dal portale dei creditori, utilizzando le credenziali d'accesso comunicate, è possibile scaricare un fac-simile del modello di insinuazione allo stato passivo dedicato ai lavoratori subordinati.

Beni del soggetto fallito in possesso o nella detenzione di terzi

Si rammenta che eventuali beni del soggetto fallito in possesso o nella detenzione di terzi dovranno essere segnalati immediatamente al Curatore Fallimentare.

Disponibilità a fare parte del Comitato dei Creditori

Si rammenta che, ciascun creditore, con la domanda di ammissione al passivo, o con altra precedente comunicazione, può dare la propria disponibilità ad assumere l'incarico di membro del Comitato dei Creditori, o può segnalare altri nominativi aventi i requisiti previsti dall'art. 40 L.F.. Tale comunicazione dovrà essere inviata con urgenza, dato che l'art. 40 L.F. dispone che il Comitato dei Creditori dovrà essere nominato entro trenta giorni dalla data della Sentenza dichiarativa di fallimento.

Recapiti, indirizzo PEC della procedura e credenziali per l'accesso al portale dei creditori

Lo scrivente Curatore rimane a disposizione per fornire, a mezzo PEC, e-mail o fax, tutte quelle utili notizie necessarie per consentire di depositare una tempestiva, puntuale e valida domanda di ammissione allo Stato Passivo.

Cordiali saluti.

il Curatore
Dott. Carlo Botta